Il sonno non è semplicemente un momento di riposo, ma un indicatore fondamentale del nostro benessere psicofisico. Quando dormire diventa difficile, l’intera qualità della vita quotidiana ne risente, compromettendo la concentrazione, l’umore, le relazioni e i livelli di energia.
I disturbi del sonno possono manifestarsi come:
- Insonnia iniziale: estrema difficoltà ad addormentarsi, passando ore a girarsi nel letto.
- Insonnia centrale : risvegli notturni frequenti e prolungati.
- Risveglio precoce: svegliarsi al mattino molto prima del dovuto, con la sensazione di non aver riposato.
Spesso, la difficoltà a dormire è strettamente legata a stati d’ansia, stress prolungato, iperattivazione mentale (overthinking) o momenti di transizione e crisi personale. Il circolo vizioso si instaura quando subentra la “paura di non dormire”, trasformando il letto in un luogo di frustrazione e sforzo volontario.
Come si articola il percorso terapeutico In psicoterapia affrontiamo l’insonnia agendo su due fronti: l’identificazione e la rielaborazione dei fattori emotivi e psicologici che generano l’attivazione notturna, e la correzione delle abitudini disfunzionali legate all’igiene del sonno. L’obiettivo è disattivare il controllo forzato sul sonno e restituire alla mente e al corpo la naturale capacità di abbandonarsi al riposo.