La paura della paura
L’attacco di panico è un’esperienza intensa e improvvisa di terrore che investe corpo e mente. Chi ne soffre sperimenta sintomi fisici acuti – come tachicardia, fame d’aria, vertigini e sudorazione – spesso accompagnati dalla paura catastrofica di morire, di impazzire o di perdere il controllo.
Quando l’ansia diventa limitante, la tendenza naturale è quella di mettere in atto strategie di protezione che, paradossalmente, alimentano il problema:
- L’evitamento: smettere di frequentare luoghi chiusi, guidare o stare in mezzo alla folla per paura di stare male.
- La richiesta di aiuto: muoversi solo se accompagnati da una figura di riferimento.
- Il controllo ipervigile: monitorare costantemente il proprio battito cardiaco o il respiro, amplificando i segnali d’allarme.
Queste “soluzioni” non fanno che confermare la pericolosità della situazione, restringendo sempre di più l’autonomia della persona.
Come si articola il percorso terapeutico Nel mio studio a Treviso affronteremo gli attacchi di panico focalizzandoci non tanto sulle cause passate, ma sui meccanismi presenti che mantengono il problema. Attraverso interventi mirati e strategie concrete, lavoreremo per interrompere il circolo vizioso della paura, recuperando spazi di vita liberi.
Per approfondire la dinamica della trappola del controllo e capire come nasce il panico secondo il mio modello clinico, leggi l’articolo completo nel mio blog: Attacchi di Panico a Treviso: l’Approccio Interazionista-Strategico